I Trattamenti‎ > ‎Osteopatia‎ > ‎

Osteopatia specializzazioni


Osteopatia Strutturale

pubblicato 31 mag 2014, 08:25 da Emanuele Toppi   [ aggiornato in data 3 giu 2014, 11:00 ]

Osteopatia Strutturale                                                                                                                                                                                               Torna Indietro

Consiste nella riarmonizzazione delle articolazioni della colonna vertebrale, delle coste e degli arti superiori e inferiori. Il lavoro di riequilibrio della componente articolare non si limita però alla sola correzione articolare. 
Grande importanza è data al riequilibrio di tensione della fascia e dei muscoli; condizione fondamentale affinché i risultati delle correzioni articolari si mantengano nel tempo. 

Un lavoro orientato esclusivamente alle componenti articolari è infatti destinato nel tempo a recidivare nella disfunzione, a causa della memoria dei tessuti. 

Un tessuto che rimane per lungo tempo in una posizione di accorciamento, una volta allungato tenderà a ritornare alla posizione originaria pre-trattamento, poiché il nostro organismo la considera come la posizione di minor tensione. 

INDICAZIONI

  • Ernie del disco, sciatiche,
  • Cervicalgie, lombalgie, dorsalgie, sacralgie, cruralgie,
  • Scoliosi,
  • Nevralgie cervico-brachiali,
  • Coccigodinie,
  • Parestesie,
  • Esiti di colpo di frusta, ecc..
  • Coxalgie,
  • Gonalgie, distorsioni ginocchio e caviglia,
  • Pubalgie,
  • False dismetrie,
  • Tendiniti, talloniti,
  • Periartriti scapolo-omerali,
  • Rottura cuffia dei rotatori,
  • Sindrome del Tunnel carpale, sindrome di De Quervain,
  • Epicondiliti, epitrocleiti,
  • Rizartrosi, dito a scatto
  • Problemi circolatori e congestioni venose agli arti superiori e inferiori,
  • Palpitazioni


Osteopatia Cranio-Sacrale

pubblicato 31 mag 2014, 08:20 da Emanuele Toppi   [ aggiornato in data 3 giu 2014, 11:03 ]

Osteopatia Cranio-Sacrale                                                                                                                                                                                                                        Torna Indietro

“Il cranio si muove”!!!
Potrebbe sembrare strano, ma è così. Si muove!! Grazie ad una intuizione di William Garner Sutherland (Osteopata allievo di A.T. Still, padre dell’Osteopatia), si è compresa l’importanza di considerare anche il cranio nel trattamento osteopatico, poiché è formato da diverse ossa articolate fra loro.

INDICAZIONI

  • Cefalea ed Emicrania
  • Nevralgie del Trigemino e Facciale
  • Patologie occlusali, disfunzioni dell’ATM, trisma, bruxismo, clack mandibolari,
  • Otiti ricorrenti,
  • Vertigini,
  • Acufeni, Tinniti,
  • Stress, stati ansiosi, depressione, irritabilità, turbe del sonno, senso di oppressione, insonnia, turbe della personalità,
  • Palpitazioni, ipertensioni arteriose, tachicardia,
  • Riniti, sinusiti croniche, patologie asmatiche,
  • Problemi di deglutizione, disfagia
  • Dislessie, balbuzie.
  • Squilibri posturali
  • Scoliosi
  • Laringiti, faringiti,
  • Turbe del gusto
  • Anosmie
  • Osteopatia pediatrica (disturbi del sonno, pianti notturni, rigurgiti, mancanza di concentrazione, dislessia, stato collerico, aggressività, problemi digestivi, problemi ORL, canale lacrimale otturato, strabismo, scoliosi, Disturbi dell’apprendimento, ipercinesi) Esiti di traumi da parto ( Torcicollo congenito, paralisi ostetriche, problemi di suzione, plagiocefalie)
  • Osteopatia e occhi (Miopia, ipermetropia, strabismo, ptosi palpebrale superiore, lagoftalmo, congiuntivite, sindrome del ganglio ciliare, dolori oculari, lacrimazione esagerata, otturazione canale lacrimale, ipoconvergenze)


Osteopatia e problemi Viscerali

pubblicato 31 mag 2014, 08:17 da Emanuele Toppi   [ aggiornato in data 3 giu 2014, 11:02 ]

Osteopatia e problemi Viscerali                                                                                                                                                                                                                Torna Indietro

Solitamente il paziente osteopatico
 ci consulta per un problema che apparentemente si manifesta sull’apparato locomotore (lombalgia, cervicalgia, ernie, sciatalgie, ecc.). 

Tuttavia, non sempre la causa del problema è meccanico. Il dolore articolare, spesso localizzato alla colonna vertebrale, è un riflesso algico di un problema viscerale. 
Esistono infatti zone di proiezione viscerale sulla colonna, collegate meccanicamente e neurologicamente con il viscere in sofferenza. 
In quel caso, è inutile continuare a trattare la parte meccanica dolorante, poiché è solo la zona di proiezione di un problema a distanza. Occorrerà piuttosto verificare e correggere il viscere in disfunzione.

INDICAZIONI

  • Gastrite
  • Colite spastica
  • Ernia iatale
  • Reflusso gastro-esofageo
  • Stitichezza
  • Turbe del transito intestinale
  • Gonfiori addominali
  • Tachicardie
  • Aritmie cardiache
  • Bronchiti
  • Cistiti
  • Emorroidi,
  • Osteopatia ginecologica (turbe del ciclo mestruale, dolori pelvici, sindrome post-partum, sciatalgia del 4° mese, riequilibrio bacino post-partum, ipofertilità, dolori mestruali, ecc..)


Osteopatia nello Sport

pubblicato 31 mag 2014, 08:11 da Emanuele Toppi   [ aggiornato in data 3 giu 2014, 11:02 ]

Osteopatia e Sport                                                                                                                                                                    Torna Indietro

L'
osteopata individua gli squilibri biomeccanici e risolvere i disturbi neurofisiologici dello sportivo agendo sulla struttura articolare, fasciale, viscerale, cranio sacrale. 
La visita Osteopatica preventiva e il trattamento manipolativo osteopatico consentono di prevenire e aiutare i casi di lesioni sportive. 

Non a caso sono sempre di più le Società Sportive Professionistiche che arruolano l’osteopata all’interno dello staff sanitario, una figura indispensabile in ambito preventivo pre gara e curativo post gara, contribuendo alla salute dell’atleta evitando la recidiva degli infortuni durante l’anno agonistico.

Traumi distorsivi, infiammazioni tendinee, problematiche di tipo posturale, problemi muscolari sono i problemi più frequenti sui quali agisce l’osteopatia, una disciplina che per la sua natura olistica, trova nella gestione delle patologie dello sport uno dei maggiori ambiti di applicazione.

Prevenzione

I traumi sportivi possono essere anche dovuti a lesioni da carico errato o da sovraccarico, oppure da piccoli traumi a cui generalmente non si dà il giusto peso, ma che per un’atleta possono essere più gravosi. 

Il corpo dello sportivo è predisposto da un punto di vista statistico e neurofisiologico al trauma; le cause possono essere ricercate in abitudini alimentari scorrette, esiti di chirurgia o di interventi odontoiatrici, microtraumi ripetuti. 

Occorre molta attenzione a qualsiasi stiramento o contrattura durante gli allenamenti, è corretto utilizzare attrezzature specifiche e  indumenti adatti al tipo di sport che si pratica consultando il proprio allenatore e l`osteopata.


Il Trattamento Manipolativo Osteopatico per gli sportivi

Scopo del trattamento Manipolativo Osteopatico nello sport (OMT) è il ripristino delle disfunzioni articolari e fasciali, il mantenimento di una buona ergonomia e postura durante gli allenamenti e la gara, eliminare gli adattamenti, garantire la facilità di recupero dopo la fatica della gara con un ritmo Cranio Sacrale regolare.


Torna Indietro 


Osteopatia e Gravidanza

pubblicato 31 mag 2014, 07:02 da Emanuele Toppi   [ aggiornato in data 3 giu 2014, 10:50 ]

Osteopatia e Gravidanza                                                                                                                                                        Torna Indietro


L’osteopatia può accompagnare la donna durante la gravidanza, per facilitare l’adattamento del bacino e dell’utero durante la sua crescita e per controllare i disturbi e gli effetti che la stessa gravidanza induce per la compressione dell’utero nei confronti delle strutture con le quali mantiene una relazione anatomica e funzionale. 


L’osteopatia può aiutare la donna ad affrontare un parto nelle migliori condizioni psico-fisiche, può contenere o eliminare il dolore   intervenendo sui disordini di carattere muscolo-scheletrico della colonna, del bacino e dell’arto inferiore, può riequilibrare il sistema neurovegetativo e quindi l’equilibrio ormonale e può contribuire a migliorare l’elasticità e l’efficacia dell’utero al momento del parto.


L’osteopatia può aiutare la donna nel puerperio, correggendo le disfunzioni del bacino e del pavimento pelvico e dell’utero, strutture  frequentemente implicate nella fase espulsiva del parto e responsabili di disordini di carattere proctologico e urinario oltre a esiti cicatriziali da taglio cesareo ed episiotomia. 


L‘osteopatia può aiutare la donna a superare i disturbi psichici del post-partum, molto frequenti e di carattere transitorio e può inoltre intevenire sulla depressione post-partum a partire da tecniche che privilegiano l’importanza del sistema neurovegetativo.


L’osteopatia in gravidanza trova applicazione anche per:


La lombalgia - La lombosciatagia - La spondilolistesi - La sindrome del tunnel carpale - L‘incontinenza urinaria - La costipazione - Il reflusso gastro-esofageo - Le varici degli arti inferiori - La coxalgia - La pubalgia



Torna Indietro 


Pediatria

pubblicato 31 mag 2014, 06:54 da Emanuele Toppi   [ aggiornato in data 3 giu 2014, 11:01 ]

Osteopatia  in Pediatria                                                                                                                                                        Torna Indietro


L’osteopatia in ambito neonatale può avere un ruolo importante nella prevenzione e nel trattamento di quelle complicanze intrauterine del travaglio e del parto che causano un’alterazione della morfologia del cranio; mediante l’utilizzo di tecniche manuali adattate al neonato è possibile correggere l’asimmetria, ridurre le tensioni delle suture, delle ossa e delle cartilagini, consentendo una crescita armoniosa delle ossa del cranio che permette e segue lo sviluppo dell’encefalo. Le asimmetrie del cranio possono perturbare gli elementi vascolari e nervosi in esso contenuti, alterando il funzionamento dei muscoli extraoculari, la suzione, la deglutizione, il pianto, la motricità intestinale, il ritmo sonno-veglia e il comportamento.


L’osteopatia può migliorare la qualità della suzione e della deglutizione del bambino considerando l’origine craniale delle fibre nervose che presiedono queste funzioni, può intervenire sulle malformazioni congenite e acquisite, può correggere le disfunzioni di quegli elementi strutturali e viscerali responsabili del reflusso e può migliorare la funzionalità gastrointestinale utilizzando tecniche neurovegetative e di stimolazione immunitaria permettendo una migliore difesa e guarigione dalle infezioni. Le tecniche osteopatiche sono adattate al neonato e non presentano controindicazioni.


L’osteopatia in pediatria trova applicazione per:


Il reflusso gastro-esofageo - Lo strabismo - La suzione difficoltosa - Le coliche - I disturbi del ritmo sonno-veglia - L’ernia inguinale - L’otite media - Il piede torto congenito - La plagiocefalia


La Plagiocefalia:


L’asimmetria cranica, più comunemente conosciuta come “plagiocefalia posizionale”, è un termine utilizzato in campo medico e osteopatico per descrivere l’aspetto del cranio alla nascita o in età neonatale e in assenza di craniosinostosi (fusione prematura di una o più suture craniche). La plagiocefalia è una condizione reversibile caratterizzata da una deformità del cranio a causa delle compressioni sul cranio del feto durante la discesa nel canale del parto. Le ossa del cranio possiedono una notevole capacità di assorbire le compressioni durante il parto, grazie alla plasticità delle ossa che lo compongono e agli adattamenti del bacino e dell’utero indotti dal travaglio; quando la compressione sul cranio supera la sua capacità di adattamento possono originare nel neonato disfunzioni nelle strutture neurologiche e viscerali contenute nel cranio stesso o in organi più lontani. Le asimmetrie rappresentano quasi sempre una condizione reversibile, poiché le ossa del cranio, alla nascita, sono caratterizzate dalla presenza di un tessuto connettivo membranoso morbido e resistente e sono quindi sottoposte a fenomeni di rimodellamento. L'osteopatia ha un’alta percentuale di successo nei casi di plagiocefalia posizionale. Le asimmetrie del cranio possono perturbare gli elementi vascolari e nervosi in esso contenuti, alterando la fisiologia dei muscoli extraoculari, la suzione, la deglutizione, il pianto, la motricità intestinale, il ritmo sonno-veglia e il comportamento. 



Torna Indietro


1-6 of 6